Salute a Colori

RADIODIAGNOSTICA: la parola alla Dr.ssa Letizia Ricupero

RADIODIAGNOSTICA PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI A SALUTE A COLORI

PREVENZIONE PRIMARIA

VALUTAZIONE CLINICO- DIAGNOSTICA

FAMILIARI DI PAZIENTI CON PATOLOGIA

PREVENZIONE SECONDARIA

DIAGNOSI PRECOCE DI MALATTIA

SCREEENING

VALUTAZIONE IMMEDIATA PAZIENTI SINTOMATICHE

PREVENZIONE TERZIARIA

DIAGNOSI PRECOCE DI RIPRESA DI MALATTIA

FOLLOW-UP IN CORSO DI TERAPIA

FOLLOW-UP DOPO RISOLUZIONE CLINICA DELLA MALATTIA

  • La Radiodiagnostica ha un ruolo strategico nel Percorso Diagnostico – Terapeutico del paziente oncologico, ancora più rilevante nell’ambito della recente istituzione dei Punti Aiuto per l’Oncologia voluti fortemente dalla Regione e dagli operatori dell’Oncologia per facilitare il percorso dei pazienti oncologici dentro gli Ospedali e superare le criticità dei tempi di attesa.
  • Al momento attuale infatti la Diagnostica per Immagini si avvale di un ampio e sempre più raffinato corredo strumentale e metodologico che si adatta alle esigenze diagnostiche per Patologia, per Distretto Anatomico, per Condizione Clinica e spesso per singole situazioni di ogni paziente, strutturandosi in procedure codificate ma flessibili che i Professionisti Radiologi modulano sul Singolo Paziente.
  • Analoghe flessibilità e personalizzazione, nell’ambito di schemi condivisi istituzionalmente, sono necessarie anche nell’Organizzazione del Percorso che deve rispondere alle molteplici esigenze del Paziente Oncologico nelle varie Fasi della Malattia:

– Screening

– Prima valutazione diagnostica all’esordio clinico

– Approfondimento Diagnostico per Accertamento della presenza di Malattia e

   Pianificazione Terapeutica

– Presa in carico e monitoraggio di Chemioterapia e/o Radioterapia

– Follow-Up dopo risoluzione clinica della malattia

  • Un esempio che trova già compiuto questo tipo di percorso, nel “Progetto Donna” dell’Ospedale di Empoli o nella “Breast Unit” dell’Ospedale S. Maria Annunziata (OSMA), è la Senologia dove la Diagnostica per Immagini interviene in tutte le fasi con:

– Appoggio al programma organizzato di screening mammografico della Regione

   Toscana, che coinvolge le donne dai 50 ai 70 con l’esecuzione del test ogni due

   anni.

– Esami senologici di base, mammografia e/o ecografia mammaria, nelle donne

   asintomatiche, in età   non   compresa   nei   programmi   di   screening.

– Accesso preferenziale garantito per pazienti sintomatiche;

– Approfondimenti necessari alla diagnosi per pazienti sintomatiche e asintomatiche

   in caso di malattia

         – Prelievi cito-istologici;

         – Risonanza Magnetica mammaria.

  • Presa in carico e monitoraggio in corso di Chemioterapia e/o Radioterapia e

Follow-Up dopo risoluzione clinica della malattia con:

– TAC Cranio, Torace e Addome,

– Ecografia mammaria, ascellare e/o addome e/o uterina transvaginale,  – – – Risonanza Magnetica Mammaria e/o Encefalo

  • Altri esempi più o meno strutturati di percorsi analoghi sono rappresentati da:

– Melanoma

– Polmone

– Prostata

– Colon-Retto

     In tutti questi percorsi il ruolo della Diagnostica per Immagini è fondamentale.

  

Dr.ssa Letizia Ricupero
Responsabile Radiologia Ospedale Serristori
Figline e Incisa Valdarno

    

Appendice          

La prevenzione – Definizioni

La prevenzione consiste in un insieme di interventi volti a favorire e mantenere lo stato di benessere ed evitare l’insorgere di malattie, a livello di singolo individuo, di collettività e di ambiente. Gli obiettivi sono dunque: 

  • proteggere il singolo;
  • controllare le malattie nelle popolazioni;
  • circoscrivere le malattie;

Non tutti questi obiettivi sono oggi realisticamente raggiungibili, ma in base ad essi, oltre che ai tempi dell’intervento, si distinguono tre livelli di prevenzione:

Primaria, Secondaria e Terziaria.

Prevenzione primaria 

Mira ad evitare che la malattia insorga, p.es. incrementando le difese dell’organismo, eliminando i fattori causali delle malattie selezionando e trattando gli stati di rischio, per esempio con il ricorso alla vaccinazione o l’eliminazione degli agenti patogeni.

Prevenzione secondaria 

Riguarda individui clinicamente sani che presentano un danno biologico già in atto, con lo scopo di guarire la lesione prima che la malattia si manifesti clinicamente. Lo strumento della prevenzione secondaria è la diagnosi precoce, tipica situazione riguardante i tumori, la cui attuabilità e la cui utilità differiscono a seconda delle caratteristiche delle varie malattie.

Prevenzione terziaria

Si identifica con la riabilitazione e la prevenzione delle recidive, con la finalità del miglior reinserimento del malato nel contesto familiare e sociale.

Autore: Luca Boccaccio, ART Servizi Editoriali

 Fonte: Paolo Marinelli, Igiene Medicina preventiva e Sanità pubblica, Editore Piccin, 2002European centre for disease prevention and control