Salute a Colori

IL SERVIZIO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO-CULTURALE USL A SALUTE A COLORI

L’aumento dell’incidenza dei migranti sulla popolazione autoctona, secondo la stima annuale del Dossier Caritas/Migrantes, (XXIV Rapporto Immigrazione 2014, elaborazione su dati ISTAT) la Toscana, raggiunge alcune punte ben oltre la media delle altre regioni (387.350 circa, ovvero il 10,4% della popolazione regionale), con il 58, 8 % di donne e 46,2% di uomini, caratterizzandosi in modo stabile come terra d’immigrazione. Questa presenza strutturale obbliga a rivolgere un’attenzione particolare ai bisogni di salute di queste persone e alla necessità di ripensare la salute nella sua concezione più ampia ed integrale. Il settore sanitario è chiamato da tempo ad uno sforzo culturale ed organizzativo al fine di adeguare i servizi e le modalità della loro erogazione ad un segmento della popolazione, quello immigrato che si rivela, quantitativamente crescente e qualitativamente caratterizzato rispetto ai pazienti autoctoni, per caratteristiche socio-culturali, linguistiche e demografiche.

Il 13% degli stranieri ha difficoltà a svolgere le pratiche burocratiche nell’accesso alle prestazioni sanitarie;

il 13,8% degli stranieri ha difficoltà a spiegare in lingua italiana i disturbi avvertiti;

il 14,9% non riesce a comprendere ciò che il medico dice;

In un’indagine, su 110 reclami raccolti negli ospedali italiani:

Il 57% indicava scarsa comunicazione fra paziente e staff dell’Azienda Sanitaria

Il 48% segnalava comportamenti negativi del personale sanitario, soprattutto del medico quando deve comunicare con il paziente

Il 36% sottolineava discrepanza tra la percezione di urgenza del paziente e dell’operatore sanitario

(Polvani ed al. Clin. Pract. 2014)

  • I quattro gruppi più numerosi di stranieri residenti a livello regionale al 1 gennaio 2015 sono:
  • Romania 21,0%
  • Albania 17,8%
  • Cina 11,0%
  • Marocco 7,5%

(Fonte: Dati ISTAT-Elaborazioni Tuttitalia.it))

Il servizio di Mediazione Linguistico-Culturale è una delle risposte che l’Azienda Sanitaria di Firenze ha adottato per rispondere alle esigenze emerse negli ultimi anni.

Il servizio è attivo nei presidi ospedalieri, sanitari e territoriali dell’azienda dal 2010, con una media di 40 interventi giornalieri per le attività territoriali e 11 per quelle ospedaliere.

La Mediazione Linguistico Culturale è uno strumento aziendale strategico, un servizio operativo a disposizione dei Servizi, che interviene su più fronti:

  • Come supporto agli operatori per la gestione delle difficoltà che possono emergere nella comunicazione con l’utente straniero.
  • Per gli utenti stranieri, per agevolare e migliorare la comprensione dell’assistenza fornita, le modalità di accesso ai servizi e le differenti disposizioni che regolano le attività correlate a problematiche di salute o di natura tecnica o amministrativa dell’Azienda sanitaria.

La mediazione linguistico culturale non è una semplice prestazione, ma una relazione, rientra in un processo di condivisione del percorso di aiuto/tutela. E’ uno strumento che interviene nello sviluppo di conoscenze reciproche per consentire la piena fruizione da parte dei cittadini, famiglie e minori migranti dei servizi sanitari, agevolando il processo di integrazione e la promozione della salute all’interno della comunità.

Gli obiettivi che il servizio si pone:

  • Superare le barriere linguistiche e agevolare la comprensione e lo scambio degli aspetti culturali che sono determinanti nelle visioni di salute, cura e malattia e nell’assistenza complessiva alla persona.
  • Tutelare la salute dei cittadini stranieri fornendo una più adeguata risposta ai bisogni, basata su una migliore comprensione delle necessità e su un accesso consapevole ai servizi da parte della popolazione immigrata, migliorando conseguentemente la qualità delle prestazioni sanitarie elargite
  • Facilitare gli operatori dei Servizi nell’accogliere l’utenza straniera;
  • Facilitare i cittadini immigrati nell’accesso e la fruibilità dei servizi;
  • Tutelare la riservatezza dell’utente straniero offrendo un servizio che evita l’utilizzo di familiari o amici per la traduzione.

La Mediazione L.C. rappresenta uno dei cardini fondamentali nell’ attuazione delle politiche di integrazione previste dal T.U. D.Lgs 386/1998, come garanzia di uguali diritti e di pari opportunità.

La Mediazione Linguistico Culturale (MLC) prevede la messa in rete dei Mediatori con due modalità

di erogazione del servizio:

1) Presenza fisica del mediatore

• presenza fissa

• presenza su chiamata programmata

• chiamata urgente

• traduzioni di testi scritti

2) Interpretariato triage telefonico

Il servizio è attivo nelle 24 ore e per 365 giorni all’ anno da ogni telefono aziendale; può essere richiesto per oltre 118 lingue, da qualunque telefono fisso, cordless e cellulare attivando anche la funzione vivavoce

Approccio organizzativo: modello Migrant-Friendly Hospital

I fondamenti: Dichiarazione di Amsterdam (WHO, 2003)

Principi:

  • Riconoscere le diversità accettando le persone con differente background come membri paritari della società
  • Individuare i bisogni delle persone con differenti background monitorando e sviluppando servizi che tengano conto di tali bisogni
  • Compensare per gli svantaggi derivati dai differenti background

L’obiettivo è migliorare in generale la gestione delle diversità, sviluppando le proprie strutture e culture organizzative in modo da divenire organizzazioni accoglienti verso gli immigrati e culturalmente competenti.

Sono stati realizzati Incontri con le comunità straniere nelle varie Zone della ex Azienda Sanitaria di Firenze con vari temi trattati riguardanti le buone pratiche dei corretti stili di vita, attraverso un metodologia operativa di colloquio supportato da una presentazione di diapositive.

Dott. ssa Marinetta Nembrini

Responsabile Servizio di Mediazione Linguistico Culturale

Direzione Sanitaria

ex Azienda Sanitaria di Firenze

marinetta.nembrini@uslcentro.toscana.it

Tel. Ufficio : 0559508385

Cell. Az.le : 3346738714

Cell. pers.le : 3498121395